🌈 Etikink: kink, cultura queer e piacere consapevole
Etikink è un progetto editoriale e una community queer che parla di kink e BDSM in modo etico, accessibile e culturalmente consapevole.
Non è un luogo dove “imparare a fare i giochi”.
È un luogo dove capire cosa stai facendo — e perché.
Nasce dall’incontro tra due persone queer con percorsi diversi ma complementari:
- Captain HighFade (nome de plume), con una lunga esperienza nell’attivismo LGBT+, in particolare transmasc e non binario: una presidenza durata oltre dieci anni e un lavoro culturale continuativo su identità e linguaggio
- Joey, con un background più diretto su non monogamia, sessualità alternativa e pratiche kinky
Mettiamola semplice: una persona ha passato anni a decostruire identità e linguaggi.
L’altra a navigare desiderio, relazioni e kink nella pratica.
Etikink nasce esattamente lì in mezzo.
⚠️ Perché questo progetto esiste davvero
Parlando di kink, ci siamo accorti di una cosa piuttosto evidente — ma sistematicamente ignorata:
👉 le persone LGBT+, e in particolare transmasc e non binarie, fanno fatica a vivere il kink come soggetti.
Non perché “non siano portate”.
Ma perché gli spazi kink spesso non sono pensati per loro.
Il problema non è il kink.
Il problema è come viene raccontato e praticato culturalmente.
🧱 Il punto critico: il binarismo kinky
Gran parte degli ambienti kink — sia culturali che di gioco — è ancora costruita su uno schema molto semplice:
- Dom = uomo
- Sub = donna
- Potere = maschile
- Desiderio = qualcosa che le donne concedono o vendono
Il resto viene forzato dentro, oppure escluso.
Risultato?
- persone ridotte a estetica e corpo
- pronomi ignorati o trattati come optional
- dress code binari e spesso oggettificanti
- dinamiche relazionali lette attraverso stereotipi, non attraverso consenso e comunicazione
E no, non è solo un problema queer.
Le conseguenze le pagano anche:
- donne cisgender lesbiche, pansessuali o etero
- chiunque venga percepito come “donna disponibile”
- chiunque non rientri nel modello del maschio dominante
Tradotto: corpi predati e corpi autorizzati a predare.
🧨 L’elefante nella stanza (detto senza poesia)
Basta guardare la scena:
- uomini etero che diventano guru, podcaster, autori, “master”
- donne che vengono spinte verso ruoli di servizio o monetizzazione del piacere
- comunità online invase da persone che non cercano cultura, ma accesso ai corpi
Telegram, Discord, Reddit, Facebook:
la dinamica è spesso la stessa.
Il lessico queer è arrivato.
La cultura no.
E sotto la superficie “inclusiva” restano:
- misgendering
- biologismo
- fetishizzazione delle persone trans
- dinamiche predatorie mascherate da kink
💥 No: il kink non appartiene a quella narrativa
Non appartiene a:
- sub etero che vedono il kink come acquisto di servizio
- “masteroni” saccenti con sindrome da guru
- cacciatori di transfemme
- finti inclusivi che al primo conflitto tornano al “biologicamente sei…”
Il kink è linguaggio, relazione, potere negoziato.
E le persone queer non sono oggetti di scena.
Sono soggetti di desiderio.
🧭 Cosa fa Etikink (in concreto)
Etikink è un progetto collettivo.
Captain HighFade:
- cura la raccolta e pubblicazione dei contenuti
- impagina le infografiche
- garantisce una linea editoriale chiara: solo soft BDSM, niente pratiche pericolose o irresponsabili
I contenuti arrivano da:
- volontari della community
- persone con esperienza reale che vogliono fare divulgazione accessibile
Non stiamo costruendo un palco.
Stiamo costruendo un linguaggio condiviso.
🛡️ Community: accesso filtrato, spazio pulito
Il gruppo Telegram, moderato da Joey e Luky, non è aperto “a chiunque passa”.
C’è:
- un gruppo filtro
- un regolamento chiaro
- moderazione attiva
Perché?
Perché gli spazi sicuri non nascono da soli.
Si costruiscono, e si difendono.
Fuori restano:
- guru arroganti
- maschi etero cisgender convinti di sapere tutto
- persone che promuovono pratiche illegali o non consensuali
- inclusivi di facciata che appena si incrina l’ego iniziano a misgenderare
Dentro restano:
- persone interessate alla cultura
- persone queer
- ally reali, non performativi
Il gruppo è culturale.
Non è un marketplace, non è un dating, non è un’arena.
❤️ BDSM: consenso, comunicazione, aftercare
Per noi il BDSM non è sopraffazione.
È:
- consenso esplicito
- comunicazione continua
- responsabilità reciproca
E soprattutto:
👉 aftercare
Il momento dopo conta quanto quello durante.
Perché il potere, se è condiviso davvero, non lascia ferite non viste.
⚡ Potere queer, non caricatura del dominio
Viviamo in una cultura che ha trasformato il BDSM in una parodia:
l’uomo dominante, forte, bianco, che controlla e umilia.
Etikink sta altrove.
Parliamo di:
- potere negoziato
- vulnerabilità attiva
- desiderio come linguaggio
- corpi reali, non estetiche performative
Un potere che non si impone.
Si costruisce.
📚 Riferimenti culturali
Il progetto dialoga con chi ha già fatto il lavoro difficile:
ripensare desiderio, potere e identità fuori dalle logiche dominanti.
Tra i riferimenti:
- bell hooks
- Audre Lorde
- Michel Foucault
- Gayle Rubin
- Pat Califia / Patrick Califia-Rice
E ancora:
- Judith Butler
- Jack Halberstam
- Paul B. Preciado
- Dean Spade
- Kate Bornstein
- Leslie Feinberg
- Meg-John Barker
- Tristan Taormino
Tra saggistica, narrativa e teoria queer, il punto è uno:
👉 il desiderio non è neutro. E va capito, non imitato.
💜 Kink senza oggettificazione
Crediamo in un BDSM dove:
- il corpo è linguaggio, non oggetto
- il piacere non è gerarchia
- nessuna identità è “fuori posto”
Se è consensuale, comunicato e consapevole,
non è sbagliato.
Se manca questo, non è kink. È altro.
🤝 Unisciti a Etikink
Se cerchi:
- un luogo leggibile
- una community filtrata
- un modo diverso di parlare di kink
sei nel posto giusto.
👉 Email: progettogenderqueer@gmail.com
👉 Entra nel gruppo: Etikink
🔚 In sintesi
Etikink non è qui per insegnarti “come si fa kink”.
È qui per evitare che tu debba impararlo
in spazi che non ti vedono.
E per costruire, insieme,
spazi che invece sì.